Sfera Ebbasta, dalle origini al mainstream

Tutti, anche i più distratti, conoscono almeno il nome e una canzone del rapper sulla cresta dell’onda: Sfera Ebbasta.

Al secolo Gionata Boschetti,”re della trap” cosi come ama autodefinirsi, ha ormai raggiunto la tanto agognata fama e il benessere che sognava da bambino, quando a Cinisello Balsamo (quartiere al quale ha dedicato la canzone “Ciny”) viveva grazie ai sacrifici della madre insieme alla sorella, data la prematura scomparsa del padre avvenuta quando il cantante aveva solo 13 anni.

Viene alla luce il 7 dicembre 1992, a Sesto San Giovanni nella provincia di Milano.
Cresce a Cinisello, insieme agli amici di sempre al suo piccolo ma unito nucleo familiare.
Si pente molto presto di non aver proseguito gli studi, vanta al suo attivo solo un attestato di base per tatuaggi e piercing, perché si era fermato soltanto alla licenza media; d’altra parte però, si dice molto orgoglioso della sorella, che è riuscita invece nell’intento di laurearsi.

Simpatico come il significato del nome d’arte sia in parte fortuito e causale: Sfera era in nickname che il ragazzo usava per taggare sui muri, quando nella tenera età usava la bomboletta spray, Ebbasta è soltanto il “cognome” che ha voluto mettere su facebook, quando al momento dell’iscrizione, non voleva inserire il suo vero nome. Una combinazione fortunata e vincente!

I più giovani impazziscono per le sue tracce, lo dimostrano i dischi di platino che sta accumulando , dei quali pubblica ogni volta la foto su Instagram insieme al fido Charlie Charles, produttore delle basi senza il quale, per sua stessa ammissione, non sarebbe riuscito a raggiungere le vette in classifica.
Dai tempi di XDVR, fino a Rockstar del 2018, la sua evoluzione musicale è stata esponenziale cosi quanto il suo successo.

Per quanto possa essere discutibile quello che dice nei testi, gli fa molto onore essere riuscito nell’intento di dare una mano ai propri familiari, e questo fa notare come dietro la maschera da rockstar si celi un bravo ragazzo con buoni sentimenti, radicati ai suoi legami di sangue.

Capelli rosa, borchie, vestiti delle migliori marche che fanno la fila per averlo come testimonial: la vita che sognava è proprio questa.

Pubblicato venerdì 20/04/2018 in , ,

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