Perché il 2016 è un anno bisestile: spiegazione e curiosità

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Arriva solo una volta ogni quattro anni e allunga Febbraio di un giorno: stiamo parlando dell’anno bisestile, proprio come è il 2016.
Ma perché di solito gli anni contano 365 giorni e nel 2016 ce ne saranno invece 366?

Ecco la spiegazione dell’anno bisestile: a scuola abbiamo imparato con il moto di rivoluzione in scienze, che l’anno civile (cioè quello del calendario) dura 365 perché è questo il tempo che la Terra ci impiega a fare un giro completo intorno al Sole (anno solare).
Ma è necessario sottolineare che la Terra non ci mette esattamente 365 giorni, ma 365 giorni, 5 ore, 48 minuti, 45 secondi.

L’anno civile dura quindi 365 giorni, quello solare 365 giorni, 5 ore, 48 minuti, 45 secondi: bisogna quindi ogni quattro anni “rimetterli in pari”, pena lo spostamento delle stagioni. Ecco svelato i perché di questo 2016 bisestile.

Il primo a introdurre l’anno bisestile è stato Giulio Cesare nel lontanissimo 46 a.C.
All’anno bisestile è anche associato il detto: “Anno bisesto, anno funesto“, perché nell’antichità si credeva che un anno di 366 giorni portasse sfortuna. Inoltre, il 29 febbraio si celebra l’Error Day: il giorno in cui si riflette sull’importanza di sbagliare.

Una curiosità sull’anno bisestile? Secondo una consuetudine irlandese, solo il 29 febbraio le donne possono ribaltare i ruoli e chiedere al proprio fidanzato di sposarle. Pronte per dichiararvi a Niall Horan?

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Pubblicato venerdì 26/02/2016 in

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