La Divina Commedia di Dante, il riassunto

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La Divina Commedia di Dante Aligheri è una delle opere più celebri dell’autore e una delle più note a livello mondiale. In questo articolo ti proponiamo il riassunto della Divina Commedia di Dante Aligheri

Il poema è stato scritto da Dante Aligheri tra il 1304 e il 1321 ed è suddiviso in tre parti (o cantiche): Inferno, Purgatorio e Paradiso. L’autore racconta un viaggio immaginario fatto passando attraverso i tre regni ultraterreni fino al raggiungimento della visione della Trinità. 

Il viaggio di Dante inizia nell’Inferno: il suo amico e confidente è Virgilio, che lo accompagna attraverso il primo e il secondo regno ultraterreno. I due si trovano sotto la città di Gerusalemme ed è nell’Antinferno, che Dante incontra gli ignavi, coloro che in vita non vollero prendere posizioni. Nel Limbo, invece, ci sono le anime dei puri che non furono battezzate ma che vissero ugualmente in modo retto. 

Superato il Limbo, inizia il vero viaggio di Dante attraverso l’Inferno: nel secondo cerchio ci sono i lussuriosi – tra cui le anime di tra essi di Cleopatra, Elena di Troia ed Achille – nel terzo cerchio incontra i golosi e, a seguire, gli avari e i prodighi presidiati da Plutone. Nel quinto cerchio, davanti al fiume Stige, ci sono gli iracondi e gli accidiosi, mentre il loro viaggio viene momentaneamente sospeso davanti alla città di Dite dove riescono ad accedere solo grazie all’intervento di dell’Arcangelo Michele: qui troverà epicurei ed eretici. 

Superato anche il fiume Flegetonte, Dante e Virgilio giungono nel settimo cerchio dove ci sono i violenti contro il prossimo, i suicidi e i violenti contro Dio nella Parola, nella Natura e nell’Arte. Nell’ottavo cerchio troveranno i traditori in chi non si fida, mentre nel nono ci sono i traditori in chi si fida. 

Usciti dall’Inferno, Dante e Virgilio si trovano nell’emisfero australe terrestre dove, in mezzo al mare, si erge la montagna del Purgatorio: superato l’Antipurgatorio dove vi sono le anime dei negligenti, i due riescono ad entrare nel secondo regno ultraterreno dove le anime scontano una pena pari ai peccati commessi durante la vita prima di accedere definitivamente al Paradiso. 

Dante e Virgilio avranno, dunque, a che fare con i superbi, gli invidiosi, gli iracondi, gli accidiosi, gli avari, i prodighi e i lussuriosi e saranno accompagnati dall’anima di Stazio. Giunti nella settima cornice del Purgatorio, Dante e Virgilio si devono congedare perché il percorso del poeta nel Paradiso sarà guidato da Beatrice. 

Prima dell’incontro, però, Dante si imbatte in Matelda, personificazione della felicità, che gli mostra due fiumi: il Lete, che fa dimenticare i peccati, e l’Eunoè, che restituisce la memoria del bene compiuto. È lei che lo accompagna verso l’incontro con Beatrice. 

Il Paradiso è composto da nove cieli, in ognuno di questi risiedono i beati: nel primo ci sono gli Angeli, nel secondo gli Arcangeli, nel terzo le anime degli spiriti amanti, nel quarto gli spiriti sapienti, nel quinto gli spiriti militanti dei combattenti per la fede, nel sesto gli spiriti governanti giusti e nel settimo gli spiriti contemplativi. Da questo punto, Beatrice innalza Dante verso il cielo delle Stelle fisse dove sono le anime trionfanti. 

Prima di proseguire nel viaggio, però, Dante deve sostenere un esame in Fede, Speranza e Carità, davanti a San Pietro, San Giacomo e San Giovanni. Quando giungerà al primo celo, il poeta riuscirà a vedere un punto luminosissimo contornato da nove cerchi di fuoco: quello, come gli spiega la guida, è Dio. 

Superato l’ultimo cielo, Dante giunge nell’Empireo dove ci sono i più grandi santi e le più importanti figure delle Sacre Scritture. Da questo punto il poeta può osservare Dio grazie all’intercessione di Maria.

Pubblicato lunedì 05/09/2016 in ,

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