Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni: l’ultimo film Disney

schiaccianoci

Si sa, nella storia cinematografica, tanti sono gli adattamenti e le storie che hanno preso spunto da opere del passato, a volte impreziosendole e rinnovandole nella memoria comune, anche perché il tempo passa e non tutte le generazioni odierne riescono a godere della poesia e della magia contenute nelle opere di altre epoche.

Finalmente, è uscito un remake che in tanti aspettavano: “Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni”, in programmazione nei cinema da mercoledì 31 ottobre, distribuzione Walt Disney.
Al momento, il film risulta essere primo in classifica al Box Office, dove solo ieri ha incassato quasi 1,3 milioni, e registrato quasi 190mila presenze.

I registi che hanno realizzato “Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni”, hanno appunto apprezzato moltissimo e cavalcato l’idea di reinterpretare un classico ormai radicato nel tempo, riuscendo a valorizzare personaggi che già nella versione originale hanno una loro precisa e delineata caratterizzazione, affermando quindi di non aver dovuto strafare, essendo in presenza di personaggi che hanno una “carica fantasiosa e speciale”, già di per se, per come sono stati concepiti all’origine.

Scritto per la prima volta nel 1816 da E.T.A. Hoffman, Lo Schiaccianoci ci fa ritornare in mente decori natalizi e soldatini di legno, fiori che danzano e bambine terrorizzate dai topi. Era proprio questo, infatti, il primo nome dell’opera, “Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi”.
In seguito, Dumas ha scritto la sua versione di questa storia, che è stata poi col tempo adattata alle musiche di Tchaikovsky.

Questa nuova versione dello Schiaccianoci, parte dall’evento cardine del lutto, quando mamma Marie lascia la sua famiglia da sola, il loro “primo natale” senza di lei.
La madre, però, è riuscita a lasciare dei doni per i suoi cari, prima di morire, e da questo parte tutta la storia piena di avventura che affronterà la famiglia Stahlbaum.
Il regalo per Clara è un carillon, che però si presenta sigillato e con nessuna chiave all’interno. Questo scatena in lei delusione e sconforto, ma non rinuncia assolutamente all’idea di aprirlo.

Tutta questa confusione, si risolve finalmente quando alla festa di Drosselmeyer, Clara riceve un filo d’oro che la porta dritto dritto alla misteriosa chiave… che però è caduta dentro un mondo parallelo!

Da questo evento si dipana tutta la storia, che siamo lieti di anticiparvi in qualche piccola pillola, solo velatamente (no spoiler), attraverso la spiegazione dei caratteri e delle storie dei personaggi.

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Pubblicato venerdì 02/11/2018

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