Emis Killa, Parigi ft. Neffa: video e testo

emis killa parigi ft. neffa testo

In contemporanea all’uscita dell’album Terza Stagione, Emis Killa pubblica il video di un nuovo singolo: si tratta di Parigi, sesta traccia nella tracklist.

Un brano dall’animo nostalgico, che si contrappone alla più aggressiva Dal Basso e Quello di Prima. La sensazione di malinconia è accentuata dalla voce RnB di Neffa, che interpreta il ritornello.

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Parigi è una città a cui sono molto affezionato da sempre – ha detto Emis a proposito del nuovo singolo – la prima volta che andai all’estero con la mia fidanzata fu proprio a Parigi, quindi questo ha reso più facile interpretare il protagonista, un ragazzo lontano dalla donna che ama. Neffa è stato la ciliegina sulla torta: l’inciso principale l’ho scritto io e inizialmente lo registrai da me, ma sentivo che poteva essere ancora meglio e proposi a Giò di ricantarlo”.

VIDEO: EMIS KILLA FT. NEFFA – PARIGI

TESTO: EMIS KILLA FT. NEFFA – PARIGI
Ti ricordi dell’anno scorso?
Lo stesso periodo dell’anno
eravamo a Parigi, fuori dal pronto soccorso
giovani e pazzi
la prassi? Fare sesso a più non posso
e poi litigare, vedere rosso, fino a metterci le mani addosso
e adesso che siamo lontani
non sappiamo più nulla dell’altro, come due estranei
e mi fa strano, penso a quando dicevi “rimani
che tanto il mondo ovunque io sia
cambia il suo volto a seconda di come me lo rendono certe persone”
non sai quanto c’avevi ragione, babe

Volevo solo dirti che la Costa Azzurra senza noi non è un granché,
compare il mare ad ogni curva ma ogni spiaggia sembra vuota senza te.
Si stava meglio quell’inverno a passeggiare ai piedi della Torre Eiffel
e non vorrei morire a Saint Tropez o alle Seychelles
ma sotto il cielo grigio di Parigi con te.

La solitudine è una brutta bestia
persi in una tempesta di sabbia
con il cuore che ci dice “resta” e la testa che ci dice “scappa”
in fondo che cambia?
Andare a Manhattan o in un qualsiasi posto distante
traslocare coi propri problemi e vivere dentro a una gabbia più grande
e adesso che c’è solo gelo, troppe nubi per essere amici
sempre più cupi, sempre più grigi
come il cielo quel giorno a Parigi
Tu hai preferito ascoltare gli amici, ti fidavi di ciò che dicevano
e ora sei bella e col nulla attorno
come un’isola in mezzo all’oceano, adieu.

Volevo solo dirti che la Costa Azzurra senza noi non è un granché,
compare il mare ad ogni curva ma ogni spiaggia sembra vuota senza te.
Si stava meglio quell’inverno a passeggiare ai piedi della Torre Eiffel

e non vorrei morire a Saint Tropez o alle Seychelles
ma sotto il cielo grigio di Parigi con te.

Je me souviens de toi
davanti agli occhi scorrono le immagini

Comme nous étions une fois
si tratta a volte di equilibri fragili

Des étrangers qu ils s’oublient
già dall’inizio destinati a perderci

Paris adieu pour toujours
per altre strade adesso devo muovermi

Volevo solo dirti che la Costa Azzurra senza noi non è un granché,
compare il mare ad ogni curva ma ogni spiaggia sembra vuota senza te.
Si stava meglio quell’inverno a passeggiare ai piedi della Torre Eiffel
e non vorrei morire a Saint Tropez o alle Seychelles
ma sotto il cielo grigio di Parigi con te.

Venerdì 14/10/2016 da Giulia Zavan

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